giovedì 22 ottobre 2015

RECENSIONE: BLACK TIDE - CHASING SHADOWS



Ci sono amori che durano per sempre e altri che invece finiscono con poche spiegazioni, ma quando di mezzo c'è anche la musica la cosa diventa a dir troppo personale. Quando uno dei gruppi che più hai amato e apprezzato nel corso della tua crescita arriva ad incidere un album come questo che vi presenterò fra poco, può solo voler dire che il gruppo deve chiudere bottega e mettere la parola fine a questo scempio. Il disco di cui parleremo oggi è Chasing Shadows dei Black Tide.

Chi ti conosce o chi ha girato un po' in questo blog sa bene che una delle tue band preferite sono i Black Tide (se invece non lo sapete qui http://meta-ldetector.blogspot.it/2014/02/suatmm-black-tide.html e anche qui http://meta-ldetector.blogspot.it/2014/01/black-tide-bite-bullet.html spiego questo mio grande amore).
Li hai amati con Light from Above dove scorreva potente l'heavy metal che in quel periodo era uno dei generi che stavi scoprendo con grandissimo piacere, li hai accettati e sei impazzito per il disco che ha cambiato per sempre il loro stile, Post Mortem, ti sei fatto andare giù i due Ep. pubblicati negli ultimi anni purché fosse del loro materiale, ma adesso dopo aver ascoltato questo album sei deciso a mettere la parola fine a questo rapporto. E vi spiegherò subito il perché.


Incominciamo dicendo che fin da subito l'intero album ha alle spalle una produzione molto peggiore dei precedenti lavori: certo ci sono tantissime band che non si possono permettere produzioni stellari o che per decisione personale preferiscono suoni un po' più rovinati, ci sta anche il fatto che sia una scelta quella di volere suoni più crudi e meno elaborati al computer (guarda tutti i suoni dell'ultimo album dei Cancer Bats) ma in questo caso tutto sembra tranne che una scelta. E pure nel caso sia stata una scelta forzata dal budget a disposizione, forse il gruppo avrebbe potuto puntare su meno materiale e più qualità, spostando in qualche modo i fondi da fare tante canzoni a farne poche ma fatte davvero bene.
In secondo luogo la voce di Gabriel non ti convince: non sto dicendo che non mi piace, anzi adoro il suo stile, però trovo le scelte coristiche un po' troppo heavy, che non sarebbe una cattiva scelta se nel complesso lo stile della band fosse heavy e se le capacità permettessero al frontman di poter fare un buon lavoro sia in studio che live (dove, sempre e puntualmente le voci sono almeno un'ottava sotto rispetto all'originale o, in casi proprio da strapparsi i capelli, registrate e non cantate). 
Forse sei te che ti fissi troppo sulle voci e non guardi nel complesso le canzoni, può anche essere vero, ma in fondo la voce è l'elemento principale, quello che sta davanti a tutti gli altri in almeno 3/4 della canzone. Se poi i testi sono incomprensibili come in questo caso, non esistono parole per descrivere la rabbia che ti sale e ti pervade completamente.
Ma il vero problema non sono nemmeno tutte queste fissazioni da "finto esperto di canto" (te sei solo un mezzo esperto in fondo) il problema è la creatività e la personalità di questo disco, elementi che mancano completamente: ascoltando un qualsiasi punto non cantato dei brani sembra di avere di fronte una qualsiasi canzone degli Avenged Sevenfold, ovvero il tipico metal moderno con tanti bei assoli, tanti belle parti di batterie incazzate e tanti riff che però lascia il tempo che trova; dopo l'ascolto di questo disco nulla vi rimarrà in testa o nel caso qualcosa vi rimanga non sarà altro che un fastidio conseguenza del fatto che non è così che vorreste sentire il nuovo album di una band che nel bene e nel male aveva, con i suoi precedenti lavori, affermato una propria personalità e ne aveva portato avanti la bandiera nonostante le critiche.
Non consiglio di ascoltare questo disco a nessuno, certo se vorrete dare un ascolto siete saggi perché le mie parole sono molto influenzate dal mio passato con la band, e non posso nemmeno negare che qualcuno potrebbe apprezzare il disco, ma a tutti quelli che decideranno che questo lavoro è piaciuto do un consiglio: andate ad ascoltarvi un po' di vero metal moderno su internet. E se credete che questo consiglio sia stupido ve ne do un altro: andatevi a sentire un po' di vecchio metal/alternative metal/ heavy metal e credetemi vi sentirete molto più gasati che non ad ascoltare sta robaccia.
Un'amore è finito, come dicevo all'inizio, credevi che sarebbe durato per sempre e invece il giochino ti si è rotto in pochi istanti. In italia credo sia difficile che arriveranno, nel caso andrò ad ascoltare i vecchi classici (se così li possiamo definire) e a snobbare i nuovi brani.
(P.S. la colpa di questo fallimento è tutta di Gabriel comunque che ha cacciato, a volte anche senza motivo, i membri originali della band per formare un gruppo che si reggesse esclusivamente sulla sua creatività e sul suo contributo, se il gruppo avesse mantenuto la line-up anche di Post Mortem, quindi con solo il chitarrista ritmico cambiato, le cose sarebbero andate molto diversamente)


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